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Le FAQs sono le "frequently asked questions" ossia le domande ricorrenti che riguardano un dato argomento.

In questa sezione del sito, sono stati riuniti alcuni degli interrogativi più ricorrenti in ambito oncologico; cliccando su ognuno di essi si può leggere la risposta corrispondente.


• Che cos'è un tumore?

• Che cosa significa caregiver?

• Che cos'è un trial clinico?

• In che cosa consiste la terapia del dolore?

• Che cosa sono i fattori di rischio?

• Che cos'è la fatigue?

• Qual è la differenza tra prevenzione primaria e prevenzione secondaria?

• Che cos'è uno screening?

• Che cosa si intende per ricerca traslazionale in oncologia?

• In che cosa consistono le cure palliative?

• Che cosa significa interdisciplinarità?



Che cos'è un tumore?

Il tumore, o neoplasia, è una massa distinta di cellule atipiche la cui crescita risulta accelerata rispetto alla norma e svincolata dai meccanismi di regolazione che operano nell'organismo normale.

I tumori possono essere benigni o maligni fondamentalmente a seconda della loro minore o maggiore aggressività e della capacità di proliferare a distanza, dando origine alle metastasi (mts).


Che cosa significa caregiver?

Caregiver è un termine inglese che si usa per indicare il soggetto impegnato in modo continuativo nell'attività di assistenza alla persona malata senza esserne necessariamente legato da un vincolo di parentela.


Che cos'è un trial clinico?

Per trial clinico si intende lo studio di un nuovo farmaco o terapia, finalizzato a provarne l'efficacia, e la sicurezza. Affinché lo studio sia corretto ed efficace occorre individuare con cura sia la domanda a cui si vuole dare risposta, sia la popolazione di pazienti da arruolare nello studio, assicurandosi che sia sufficientemente ampia e omogenea da conferire significatività statistica all'analisi dei risultati.


In che cosa consiste la terapia del dolore?

La terapia del dolore, o terapia antalgica, si basa su un insieme di trattamenti, principalmente di tipo farmacologico, il cui obiettivo è di alleviare le manifestazioni dolorose di maggiore intensità e rilevanza clinica presenti nel paziente.


Che cosa sono i fattori di rischio?

Per fattori di rischio si intendono tutti gli elementi (attività, condizioni, agenti ambientali, ecc.) che possono incrementare il rischio di insorgenza di un tumore. Fattori di rischio, ad esempio, sono rappresentati dal fumo (attivo e passivo), l'obesità, l'età, ecc.


Che cos'è la fatigue?

È una forma di stanchezza, o eccessiva spossatezza, di cui possono soffrire i pazienti oncologici. La fatigue, la cui durata può essere di giorni, settimane o mesi, è uno degli effetti collaterali più frequenti accusati, anche a distanza di anni, dai pazienti che hanno concluso con successo le cure contro il cancro. In genere, la fatigue correlata al cancro viene riferita dai pazienti come senso di estrema stanchezza, spossatezza, debolezza, mancanza di energia, che non regredisce né con il riposo né con il sonno e che viene percepita come inusuale o anormale, del tutto sproporzionata rispetto al grado di esercizio o di attività svolta.


Qual è la differenza tra prevenzione primaria e prevenzione secondaria?

La prevenzione, o profilassi, rappresenta l'insieme dei provvedimenti adottati con l'obiettivo di prevenire determinate malattie, limitandone l'insorgenza nella collettività.

La prevenzione primaria si basa su azioni informative finalizzate alla sensibilizzazione della popolazione, mentre la prevenzione secondaria prevede la realizzazione di veri e propri programmi di screening (test di massa) volti all'individuazione precoce di determinati stati morbosi per un intervento tempestivo e dunque più efficace nel debellare la malattia.


Che cos'è uno screening?

Lo screening è un termine inglese usato in epidemiologia per definire un test di massa realizzato con l'obiettivo di identificare precocemente i portatori di un determinato stato morboso all'interno di una popolazione o di un gruppo di soggetti a rischio. Lo screening presenta il vantaggio di scoprire l'esistenza di una malattia ancora prima che essa stessa si riveli attraverso i sintomi, consentendo di effettuare una terapia precoce e, dunque, quasi sempre più efficace.


Che cosa si intende per ricerca traslazionale in oncologia?

Quando la ricerca biomolecolare pre-clinica riesce a produrre risultati rapidamente trasferibili all'attività clinica si parla di ricerca traslazionale. La ricerca di tipo traslazionale, in altre parole, rappresenta l'integrazione tra l'attività di ricerca sperimentale e la pratica clinica.


In che cosa consistono le cure palliative?

Le cure palliative sono l'insieme degli interventi di cura e assistenza rivolti alla persona che si trovi ad affrontare la fase terminale della malattia. Le cure palliative vengono erogate da un'équipe altamente specializzata e hanno l'obiettivo di alleviare i sintomi, dolorosi e non, del paziente, di contenerne i disagi sociali e spirituali, supportando anche l'eventuale nucleo famigliare coinvolto nell'attività di assistenza domiciliare.


Che cosa significa interdisciplinarità?

Ogniqualvolta le differenti competenze professionali si integrano e da tale reciproca integrazione deriva un complessivo arricchimento sul piano delle risorse disponibili, si parla di interdisciplinarità. Nella pratica clinica l'interdisciplinarità consente di sviluppare una visione complessiva della persona malata, permettendo l'individuazione di risposte terapeutiche più mirate e tempestive.



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Ultimo aggiornamento:  21.11.2006