I tumori lavoro-correlabili a bassa frazione eziologica richiedono una maggiore attenzione da parte degli operatori della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d'Aosta per garantire la corretta tutela assistenziale e previdenziale indicata dalla legge 81/2008 per la sicurezza sul lavoro. Per raggiungere tale obiettivo, in accordo con l'Assessorato alla Sanità - Direzione Prevenzione si richiede che gli operatori dei GIC per i tumori polmonari e quelli per i tumori della vescica identifichino attraverso l'utilizzo di un semplice questionario i pazienti che abbiano lavorato presso settori produttivi, in cui potrebbero essere state utilizzate sostanze correlabili all'insorgenza della neoplasia da cui sono risultati affetti. Poichè si tratta di soggetti "potenzialmente esposti", per non sovraccaricare gli operatori di approfondimenti di anamnesi lavorativa per i quali sarebbe necessaria una preparazione specialistica in medicina del lavoro e non ingenerare aspettative irrealistiche di risarcimenti previdenziali, si consiglia di suggerire al paziente di rivolgersi ad un ente di patronato di sua scelta, fornendogli le indicazioni per avere a disposizione la lista delle sedi del patronato, suddivisa per aree geografiche, dove rivolgersi per la valutazione gratuita della sussistenza della esposizione e per l'eventuale riconoscimento. Sono presenti e scaricabili sul sito: il questionario per il paziente (pdf - 57 KB), con gli allegati settori produttivi potenzialmente interessati per l'insorgenza dei tumori della vescica (pdf - 58 KB) e deitumori del polmone (pdf - 59 KB); l'informativa al paziente (pdf - 51 KB); la lista delle sedi dei patronati: Alessandria (pdf - 30 KB), Asti (pdf - 28 KB), Biella (pdf - 26 KB), Cuneo (pdf - 30 KB) , Novara (pdf - 29 KB), Torino (pdf - 48 KB), Verbania (pdf - 26 KB), Vercelli (pdf - 27 KB).